Lo Sportello per l’Arte Contemporanea in Sicilia
S.A.C.S. ArtistiLo Sportello per l’Arte Contemporanea in Sicilia |
(…)Diffidate della leggerezza degli artisti: anche quando la trama che imbastiscono sembra rarefarsi sino alla trasparenza, spesso i fili che la compongono possono risultare affilati come lame, taglienti e aguzzi come cocci di vetro; e maneggiarli implica correre deliberatamente il rischio di impastare i propri gesti quotidiani con l’incertezza, il panico, la sofferenza. Prendete ad esempio le piccole bambole di plastilina che Rita Casdia modella da alcuni anni per poi chiuderle in barattoli, fotografarle leggermente perplesse in paesaggi periferici, lasciarle in attesa che qualcuno le raccolga e le adotti; i loro tratti mimano una manualità infantile che – per metonimia – mette in scena i meccanismi elementari dei sentimenti: il timore dell’abbandono, l’invisibile parete dell’isolamento, la trappola dei fraintendimenti. (…) 2004“Non mi trattengo dall’amarti” Associazione Nuvole, Palermo. Sergio Troisi (…) I disegni dell’artista siciliana, realizzati con inchiostro al gel su carta sono estremamente sintetici, piatti, asciutti, essenziali nelle linee, nell’uso del colore e quindi anche nel significato. Raccontano di relazioni a tutto tondo, da quelle affettive familiari a quelle personali e sessuali e lo fanno in modo molto diretto, senza esitazioni, senza giri di parole (…) 2008 “I LetMeDrawIt4U”, Not Gallery, Francesca Referza (…) girato in Canada, nel territorio del Matawinie in Québec, il video offre immagini di un luogo incontaminato, con pezzi di natura selvaggia, scorci di una cittadina, una bellissima inquadratura di un lago; eppure la minaccia è sempre presente, come ovunque nel mondo, se anche qui, in questo delizioso paesino impiccano gli orsetti nei balconi. Infanzia negata? Conflitto in atto nel passaggio dall’adolescenza alla piena maturità? Sono argomenti che Rita ha sempre affrontato, con una leggerezza intelligente sposata ad una sana ironia e a un raffinato talento. La serie di disegni, complementare alla storia del video, è di assoluta efficacia visiva, sia per la sicurezza del segno, approdato ormai ad una composizione elegante, sia per la costruzione della trama, una favola a tinte rosse (non solo per lo sfondo dei paesaggi) nella quale si resta intrappolati, attanagliati da una stretta alla gola. Ma quel grosso lupo con gli occhi sgranati è davvero il lupo cattivo?( …) 2008 “Il bosco e le sue insidie metafora del viaggio della vita ”, Giornale di Sicilia, 25 febbraio, Palermo. Emilia Valenza (…) L'immaginazione propria dell'infanzia è proposta quindi come una via, la via per sottrarsi all'accecamento del caos e della confusione postmoderna. Ma lo sforzo di non perdere questa dimensione salvifica propria dell'età infantile non nega la modernità, anzi, è trasmessa proprio attraverso l'utilizzo consapevole e alto dei metodi e delle pratiche contemporanee. Un'altra contraddizione, un'altra trappola (…) 2008 “Criss cross loop”, associazione nuvole, Palermo. Raffaella De Pasquale (…)La composizione spaziale costruita da Rita Casdia è inventiva nei contrasti e giocata su rapporti cromatici sorprendenti. Colori decisi. Plastici nei costumi dei personaggi. I tagli di ripresa, le angolazioni della m.d.p., la scelta stessa dello spazio rivelano come opera rara i film di Casdia, proprio perché isolati, decontestualizzati, nuovi e innovativi. Humour sotterraneo nella relazione tra le espressioni e i gesti delle bamboline. Comici e tragici nel quotidiano della città. Sole e ferme, assistono a una diversa rappresentazione. Francesco Ballo
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